Gli obiettivi posti dalla committenza furono quelli di conciliare la conservazione e il restauro di un edificio ricco di storia e di pregevoli testimonianze d’arte con il suo recupero funzionale e il suo utilizzo ad uffici e di rappresentanza.

Un’indagine storica e archivistica del fabbricato aveva evidenziato ambienti settecenteschi e in parte, soprattutto nei cantinati, ambienti cinquecenteschi. Lo stato generale era quanto mai degradato: parte del tetto era crollata e buona parte dei solai e volte erano gravemente deteriorati; mentre durante il corso dei lavori sono emersi i danni subiti dalle murature, aggravati dal terremoto del 1983. Pertanto il progetto ha tenuto conto di questo quadro preliminare e che il palazzo era vincolato ai sensi della legge 1089 del 1939.L’insieme del progetto si può articolare in quattro punti diversi:

1)restauro e recupero delle decorazioni e delle parti artistiche in genere
2)restauro e recupero delle architetture
3)eliminazione delle superfetazioni (parti alterate o manomesse)
4)ricerca di spazi per nuovi interventi

I lavori del primo gruppo si sono attuati eseguendo una rigorosa manutenzione, con pulitura delle superfici, asportazioni dove necessario, smontaggi e consolidamenti, fissaggi di zone staccate e ricostruzione di rilievi caduti. Nel restauro strutturale si è proceduto al rifacimento del tetto, dei solai, al consolidamento delle volte in muratura e delle scale, utilizzando principalmente il materiale derivante dal recupero delle parti demolite, al consolidamento delle fondazioni.
Le superfetazioni sono state eliminate con ricucitura e pulitura del tracciato settecentesco.

La necessità di nuovi spazi, indotti dal progettato inserimento dell’impiantistica nel Palazzo, ha portato ad una scelta obbligata di conservare e restaurare gli scantinati mediante uno scavo condotto con metodo archeologico, ricavando inoltre grandi volumi sotto il cortile centrale ad uso esclusivo dell’impiantistica e del locale caveau, impossibilitati a trovare posto nei cantinati dove l’intervento impiantistico è stato molto leggero. Anche l’inserimento di ascensori e servizi igienici è avvenuto nel rispetto delle strutture esistenti. L’intervento è completato dal rifacimento delle facciate dove la scelta dei materiali, la tecnica di esecuzione e il colore rappresentano un ulteriore segno di continuità.

 



 


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