I Sanvitale furono tra le più antiche casate
cittadine e rappresentarono la più alta
espressione della gloria nobiliare
parmigiana per un millennio. L’identità dei
più remoti antenati dei conti Sanvitale è
alquanto insicura; secondo un antico
manoscritto uno dei primi avi fu un
leggendario Bertoldo principe di Baden, il
cui stemma ha una certa somiglianza con
quello dei Sanvitale. Nel XV secolo ebbero
inizio due rami della famiglia: quello dei
conti di Fontanellato e quello dei conti di
Sala. I discendenti del ramo di Sala
furono vittime di una congiura nel 1602,
che li portò all’estinzione. In questo
periodo anche i conti di Fontanellato subirono un forte contraccolpo, ma si
salvarono dalla catastrofe e la casata proseguì con il conte Alessandro.

La casata dei Sanvitale, tramontato il periodo feudale e dopo aver
superato il tragico periodo farnesiano, fu pur tuttavia dotata ancora di una
potenzialità di censo tale da edificare uno dei più vasti e sontuosi palazzi
della città.
Certamente venne costruito in più periodi successivi, ma non si conosce
con esattezza quando abbia avuto inizio il possesso della zona o dei
fabbricati preesistenti all’attuale palazzo. Nell’area vi erano fin dal XIII
secolo (1224) la chiesa parrocchiale di San Martino degli Zoppellari (o
Cipollari) ridotta ad oratorio nel 1550 ad incremento della
vicina chiesa di San Moderanno. Mentre è noto che nel
1688 il Duca Ranuccio II cedette il teatro della Rocchetta al conte
Alessandro Sanvitale in cambio di alcuni stabili; teatro che il conte unì alla
sua dimora. Si ritiene, pertanto, che nella seconda metà del XVII secolo, i
Sanvitale possedessero già qui un edificio che fu ampliato e ricostruito
nell’ultimo trentennio del Settecento ad opera dell’architetto Angelo Rasori
e decorato da una serie di artisti.

Il palazzo ricorda storici avvenimenti e vanta ospiti illustri: monaci, principi,
governatori. Nel 1712 il Conte Alessandro Sanvitale vi diede un
memorabile ballo in onore del marchese di Susa, figlio del duca di Savoia.
Nel 1728 vi si effettuarono rappresentazioni teatrali e grandiosi balli dati dal
conte Luigi per le auspicate nozze del duca Antonio Farnese con
Enrichetta d’Este. Il 9 novembre del 1804 venne ospitato Papa Pio VII
mentre si recava a Parigi per incoronare l’imperatore Napoleone I; questi fu
a sua volta ospite nel palazzo il 26 giugno 1805.
Tale dimora dei Sanvitale fu veramente una sede principesca,
degna della loro stirpe e adorna di numerose opere d’arte accumulate da
più generazioni.

 






 


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