A cura di Marco Capra
"Pel servigio di Sua maestà"
Tradizione europea e pratica musicale alla corte di Maria Luigia”
Scritti di Gian Paolo Minardi, Marco Capra, Michela Martinelli, Raffaella Nardella

Parma 2000

La prima metà del XIX secolo è forse il periodo della storia musicale di Parma che più ha attirato l'attenzione di storici musicali e cultori di storia locale, con la costruzione del Nuovo Teatro Ducale (l’attuale Regio), l'istituzione della Scuola di musica (l’attuale Conservatorio “Arrigo Boito”), la presenza di Paganini, i primi passi del giovane Verdi all'inizio della carriera. Ma altri aspetti di quell'epoca, certo meno appariscenti, ancora attendono un adeguato approfondimento. Fra quelli, l'attività musicale in ambiente aristocratico e di corte è certamente il più rilevante, essendo testimonianza vivente di una pratica diffusa le cui radici non si fatica a ritrovare nelle corti europee fin dal medioevo. Per questa ragione, se l'argomento centrale del libro è la musica alla corte di Maria Luigia, la trattazione parte da lontano, dall'Europa centrale del Quattrocento, dove Massimiliano I d'Asburgo - antenato di Maria Luigia - istituiva una struttura stabile all'interno della propria corte per svolgere i compiti legati alla produzione ed esecuzione musicale. L'esempio dell'imperatore Massimiliano, qui scelto non a caso per la parentela che lo legava alla duchessa di Parma, è stato dunque un buon punto di partenza per tentare un quadro dell'evoluzione della musica, nei suoi vari aspetti, all'interno del mondo aristocratico fino alla prima metà dell'Ottocento, quando Maria Luigia portava nel ducato una tradizione, un gusto e una consuetudine musicale appresi nella nativa Vienna e poi maturati a Parigi, durante la parentesi imperiale. Per questa ragione, presso la corte ducale la musica non fu solo un'attività spettacolare verso la quale i nobili invitati facevano da spettatori; ma fu anche l'occasione di una partecipazione attiva da parte degli ospiti e degli invitati, spesso e volentieri interpreti ed esecutori in prima persona, sia pure a livello dilettantesco. La corte di Maria Luigia d'Austria, nel trentennio del suo ducato parmigiano, costituisce dunque la testimonianza di un gusto e una pratica europee trapiantate nelle nostre terre. Di tutto ciò sopravvive per nostra fortuna lo splendido archivio musicale della duchessa conservato dalla Sezione musicale della Biblioteca Palatina presso il Conservatorio di musica. Donato nel 1850 dall’arciduca Leopoldo d’Asburgo-Lorena, erede della duchessa, l’archivio ci è pervenuto nella sua integrità. Esso documenta tutto il percorso culturale di Maria Luigia, dagli anni della sua formazione a Parigi, dove ebbe per maestro il compositore parmigiano Ferdinando Paër, a tutto il periodo ducale. Maria Luigia aggiornava sistematicamente il suo archivio di musica, curandone personalmente gli acquisti che venivano effettuati sia in grandi capitali dell’editoria e del commercio musicale, Parigi e Vienna, sia nel più modesto centro di Parma dove tuttavia ferveva un’inaspettata vivacità musicale: "pel servigio di Sua Maestà" - che è il titolo del libro - era allora la formula amministrativa che giustificava le spese compiute direttamente per conto della duchessa, come erano quelle per l'acquisto della musica a Parma e all'estero. Il libro - curato da Marco Capra - è il frutto di una ricerca a più mani svolta da studiosi legati all'Istituto di Musicologia dell’Università di Parma, dove insegnano o dove hanno compiuto i loro studi. La struttura dell'opera comprende un saggio iniziale in cui Gian Paolo Minardi tratteggia la figura di Maria Luigia in rapporto alla sua disposizione musicale; quindi un saggio di Marco Capra che delinea l'evoluzione della musica nelle corti europee dal medioevo all'Ottocento; una ricerca di Michela Martinelli centrata in modo specifico sull'attività musicale alla corte parmense; e infine un saggio di Raffaella Nardella sull'archivio musicale della duchessa.

Sommario

Presentazione di Walter Gaibazzi

Saluto
di Claudio Gallico

Gian Paolo Minardi
Preludio

Marco Capra
Musica a corte. Aspetti di una secolare tradizione europea

Michela Martinelli
Accademie alla corte di Maria Luigia: una inaspettata longevità

Raffaella Nardella
L’archivio musicale di Maria Luigia

Bibliografia

 

 

 

 


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