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Armonie
di corte
La musica
alla Corte di Maria Luigia Duchessa di Parma, Piacenza e Guastalla
Parma 2000
Assai più del
melodramma era la musica da camera, all'inizio dell'Ottocento, il genere
musicale vicino all'esperienza quotidiana delle classi colte e agiate.
Il melodramma era da duecento anni il passatempo prediletto che quei ceti
coltivavano con entusiasmo, ma in veste di spettatori: né poteva
essere altrimenti, vista la natura complessa dello spettacolo operistico,
che non tollera un approccio dilettantesco, ma richiede varie e ben definite
specializzazioni professionali. Alla dimensione attiva del divertimento
privato o comunque per una cerchia ristretta apparteneva invece la musica
da camera, che trovava la sua sede ideale nelle accademie musicali, veri
e propri concerti in cui professionisti e dilettanti si incontravano con
il solo scopo di fare musica, senza eccessive velleità di esibizione.
E in questo ambito più discreto e sommesso veniva fatto rientrare
anche il melodramma; ma fuori dal proprio contesto, il teatro, e ridotto
a una dimensione cameristica, più domestica, magari privato del
canto e adattato per l'esibizione virtuosistica di un flauto, di un violino,
di un pianoforte.
A Parma erano gli strumentisti dell'Orchestra Ducale
e qualche virtuoso di passaggio, e poi, soprattutto, la duchessa e gli
aristocratici dilettanti della sua cerchia ad animare un fitto calendario
di appuntamenti. Il repertorio comprendeva un assortimento assai vasto
della produzione musicale del tempo: marce, notturni, pot-pourris, divertimenti,
scherzi, polacche, variazioni, rondò, e così via; nella
formazione originale o in riduzione da camera: arie solistiche, duetti,
terzetti, quartetti, quintetti vocali, cori; compagini strumentali in
duo, trio, quartetto, e così via. E fra gli strumenti, con gli
altri consueti, quelli che si ritenevano più appropriati a una
pratica muliebre: la chitarra, l'arpa (strumento neoclassico e aristocratico
quant'altri mai) e il fortepiano o il pianoforte (strumento romantico
e borghese per antonomasia). E poi, naturalmente, il canto: ornamento
principe dell'educazione femminile delle classi privilegiate.
Anche la scelta dei brani per questa antologia che lAssociazione
Trio Amadei ha dedicato alla musica della corte di Maria Luigia ricalca
fedelmente i gusti della duchessa e i suoi strumenti preferiti. Ma ancora
di più, la scelta dei compositori incarna il cosmopolitismo della
vicenda personale della duchessa, e ripropone con singolare frequenza
un tragitto europeo le cui coordinate sono Vienna e Parigi, con l'Italia
sullo sfondo: come per Dussek e Kalkbrenner, entrambi approdati nella
capitale francese dall'Europa centrale; o per l'arpista e compositore
parigino François-Joseph Naderman; e per Mauro Giuliani, il celeberrimo
chitarrista, che nella capitale austriaca conobbe il suo momento più
glorioso e fecondo come compositore; per non parlare del parmigiano Ferdinando
Paër, la cui carriera professionale addirittura ripropone le stesse
tappe seguite da Maria Luigia nella sua vita, seppure in diverso ordine:
Parma, Vienna, Parigi. E poi l'ambito locale, rappresentato da Alfonso
Savi, violoncellista dellOrchestra Ducale di Parma e autentica scoperta
di questi CD per gli echi beethoveniani che il suo trio ci trasmette.
E infine laspetto più privato e affettuoso, nel vero senso
della parola, dellomaggio rivolto alla duchessa dal conte Neipperg,
che poi ne sarebbe divenuto il consorte, con i sei deliziosi valzer che
riecheggiano lo spirito della Vienna del primo Ottocento, che Maria Luigia
aveva lasciato alla volta di Parigi prima di approdare a Parma.
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Programma
CD I
Liliana Amadei, violino
Antonio Amadei, violoncello
Marco Amadei, pianoforte
Alfonso Savi
Sonata in Sol magg.
per Pianoforte, Violino, Violoncello
I Allegro risoluto
II Allegro sostenuto
III Allegro-Finale
Friederick Kalkbrenner
Trio in Mi Min.
per Pianoforte, Violino, Violoncello
IV Allegro moderato
V Minuetto-Allegro di molto
VI Andante sostenuto
VII Rondò
Sonata in Sib magg.
dalle Tre Grandi Sonate per Pianoforte con
accompagnamento di Violino e Violoncello
VIII Allegro
IX Larghetto
X Rondò
Programma
CD II
Liliana Amadei, violino
Marco Amadei, pianoforte
Donata Cadoppi, arpa
Pier Antonio Pesci, corno
Matteo Mela, chitarra
Francesca Reiko Sanada, voce
Adam Adalbert Neipperg
I Six walses autrichiennes arrangées pour
Sa Majesté lImpératrice Marie Louise
par le L.T. Général C.T. de Neipperg
Mauro Giuliani
II
Tema con variazioni per Chitarra e Violino
Tema e variazioni
Minuetto-Allegro brillante
Marcia
Ferdinando Paër
III La Gloria
(La gloire au plus grand des heros)
per Soprano, Fortepiano e Arpa
François Joseph Nadermann
Da Tre Notturni per Arpa e Corno
IV
Notturno n°3 in Do min
Adagio
Andantino sostenuto
Rondò
Ferdinando Paër
V
Romance
(au berceuse de son Fils)
per Soprano e Arpa
François Joseph Nadermann
VI
Trio concertante in Fa magg.
per Arpa, Corno, Violino
Adagio
Allegretto ma non troppo
Rondò
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