Amedeo Bocchi, Tesori Svelati

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Museo Amedeo Bocchi - Fondazione Monte di Parma - Palazzo Sanvitale - Via Cairoli
Dal 15 dicembre 2001 al 3 febbraio 2002
Da martedì a domenica dalle 11,00 alle 13,30 (ingresso gratuito)- Lunedì chiuso
Visite guidate con prenotazione (tel. 0521/228289 - 0521/234166): ogni sabato alle ore 11,00 a partire dal 22 dicembre 2001 e sino al 2 febbraio 2002

"Il 16 dicembre del 1976 si spegneva, nella sua casa studio di villa Strohl-Fern a Roma, il pittore Amedeo Bocchi, protagonista, fra i primi, dell'arte italiana del ventesimo secolo. Sul cavalletto c'era un quadro incompiuto, Il Giardiniere, testimonianza estrema di una vita tutta dedicata alla pittura. Nella ricorrenza del 25° anniversario della sua scomparsa, la Fondazione Monte di Parma presenta, nelle sale del museo dedicato al grande artista in Palazzo Sanvitale, la mostra Amedeo Bocchi, Tesori svelati. L'esposizione offre al più ampio pubblico un gruppo di autentici capolavori della pittura moderna in cui si riflettono i vincoli del nostro artista con alcuni dei più grandi maestri dell'arte europea. Basti dire che è presente Fior di Loto, l'opera che rivelò, nel 1905, il vivido talento di Bocchi: nel suo sottile simbolismo, nel misterioso dissidio che oppone il realismo della figura in primo piano alla smaltata bellezza della cornice vegetativa.

Nelle opere che seguono si ripercorre il cammino creativo di Bocchi: Il cieco di Terracina pone l'accento sulla sensibilità del pittore per gli umili e per gli esclusi; Il tè esalta lo splendore del corpo femminile; Zattera con cavallo bianco rievoca i colori della campagna romana; La trebbia coglie il senso e la durata dell'operosità rurale; La famiglia segna il ritorno alla vita più intima del nucleo primigenio della società; infine Esodo raffigura, anche nella complessità della sua elaborazione (fu iniziato nel 1935 e ultimato solo nel 1960), la condizione allarmata dell'umanità in fuga, dalla sua terra, dai suoi affetti; Nudo femminile è un inno all'incontro con la natura. Infine sono esposte due gemme di quella preziosa collana che porta il titolo "I ritratti di Bianca", cioè delle opere dedicate, attraverso gli anni a cominciare dalla prima infanzia, alla adorata figlia stroncata da un male inesorabile all'età di 26 anni.

Ed ecco Bianca in rosa nella sua delicata bellezza, e poi Bianca, il toccante affresco che la raffigura negli ultimi anni di vita (e qui gli appassionati possono fare il confronto con il pastello di soggetto analogo già di proprietà della Fondazione Monte di Parma).

Le due opere, bellissime, sono inserite, in occasione della mostra, nella sala che il museo riserva, appunto, ai "Ritratti di Bianca": un grande ciclo che testimonia, al livello più alto, la durata poetica della pittura di Amedeo Bocchi in questa nostra epoca moderna."

 

 

Bianca
Affresco su cemento
cm. 45X35,5 (1932)
Museo Amedeo Bocchi
Fondazione Monte di Parma
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