5. A
sera sui gradini della cattedrale, 1920.
E' il terzo dipinto dei magici anni Venti di Bocchi.
Qui l'artista si misura con il notturno, ritraendo, anche questa volta dal
vero, un'umanità sfinita dopo le feste rituali in onore della Madonna.
Il pittore riprende le eleganze secessioniste (sulle memorie di Klimt: particolare
della donna con lo scialle e righe in testa) combinandole con un'atmosfera
dannunziana (la ragazza sdraiata in basso).
