1. Sono gli anni
magici di Amedeo Bocchi. Nella luminosa atmosfera di Villa Strohl-Fern a Roma,
dove l'artista vive dal 1915, prende forma uno dei suoi capolavori:
La colazione del
mattino, 1919.
La
prima idea è nel bozzetto dal titolo omonimo (vedi confronto), l'ambientazione
è
nel giardino, con le tre donne sedute al tavolo. Nel dipinto finito si attua
un significativo avvicinamento del punto di vista, per cui le figure assumono
un risalto assoluto, enfatizzato dalla barriera luminosa, verde e gialla che
è dietro di loro. Anche il vaso di fiori è stato spostato, quasi
a compensare con le sua note squillanti il prodigioso gioco di bianchi delle
tovaglie e delle vesti. Tutta l'opera si risolve in una vera e propria astrazione
in cui il gioco pittorico è tutto sostenuto dalla luce e dai colori.
